Sabato 06 Marzo 2010 18:02 | Author: Administrator |
L'approvazione del decreto salva liste mette in luce il vero male che sta uccidendo questo paese: la pretesa di mantenere la sostanza sacrificando la forma ogni qual volta dia fastidio. La rigorosità nel rispettare le forme è fondamentale. Non lo dico perché sono un matematico, anche nella vita politica pace e democrazia dipendono fortemente da ciò. Si pensi all'Inghilterra, un paese che senza avere una costituzione ha preservato equilibrio e democrazia al suo interno anche nei momenti più bui. Un paese che ci pare spesso ridicolo per le sue forme cerimoniose e inattuali, ma che sopravvive proprio grazie a queste. Se domani la classe politica inglese cominciasse a ignorare e sbeffeggiare le ritualità e le consuetudini secolari che caratterizzano i rapporti tra i poteri il Regno Unito crollerebbe. Il popolo italiano spesso mal sopporta le regole, trova frustrante porsi dei limiti nel rispetto di quelli altrui. Eppure e anche per questo che nel nostro paese malavita e fascismo continuano a vincere, è per questo che si sono tollerate le continue leggine a difesa di una o dell'altra parte o di entrambe. Se veramente vogliamo cambiare questa nazione prima di tutto dovremmo essere più rispettosi del patto sociale ognuno nella nostra vita, ognuno secondo le proprie responsabilità.
In molti sono sconvolti da quanto accaduto ieri, ma in fondo non è accaduto nulla di diverso rispetto ai continui provvedimenti che questa casta politica, e soprattutto Berlusconi, hanno approvato negli ultimi 15 anni. Solo una cosa è stata diversa: non si sono nascosti. La salva-liste, infatti, non ha goduto (probabilmente per mancanza di tempo) di alcuna scusante che la facesse rientrare nel formalismo repubblicano. Ecco perché in molti oggi gridano al golpe, ma questo non è il golpe, la presa di potere c'è già stata qualche anno fa, questo è solo il palesarsi in maniera formale del nuovo ordine. Questa seconda repubblica è servita a smantellare le forme della prima, le tradizioni che avevano fondato la democrazia italiana, non a caso è sparito l'antifascismo. Non è una questione di lontananza storica, basti pensare alla Francia che oggi festeggia ancora la Presa della Bastiglia o agli Stati Uniti che festeggiano la loro Guerra di Indipendenza. Aver cancellato dalla nostra memoria la resistenza al nazifascismo è significato distruggere la Repubblica. Allo stesso modo tante altre tradizioni repubblicane sono sparite: la consuetudine di dare la presidenza di una delle due camere all'opposizione, i comizi in piazza, le tradizioni interne ai vari partiti... senza contare lo svilimento del Parlamento con l'entrata di nani e ballerine. Per questo possiamo tranquillamente dire che non c'è stata alcuna seconda repubblica in questo paese. Gli ultimi 15 anni sono stati usati per smantellare la prima e da ieri l'obiettivo è stato raggiunto facendo così il primo passo per un nuovo formalismo: la legge del più forte. Ieri in Italia non si è colpita la democrazia, si è ufficializzata la fine dello stato di diritto.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Marzo 2010 18:25 )
Padovani in piazza in solidarietà coi migranti di Rosarno
Sabato 16 Gennaio 2010 19:17 | Author: Administrator |
Il 13 gennaio in piazza Antenore si è svolta una manifestazione in solidarietà ai migranti di Rosarno. Pubblicheremo di seguito ii principali interventi:
Ultimo aggiornamento ( Domenica 17 Gennaio 2010 13:04 )
Treni tedeschi tra Bolzano e Milano, ma le FS non lo dicono
Giovedì 24 Dicembre 2009 14:21 | Author: Stefano |
Vi sembrerà strano ma pare che in inverno nell'emisfero boreale nevichi. Deve trattarsi di un fenomeno mai visto, qualcosa dovuto sicuramente al riscaldamento terrestre. Mi pare quindi ovvio che in una situazione di tale emergenza l'intero sistema ferroviario italiano si blocchi e che quindi l'unica cosa da fare sia quella di invitare la gente che si mette in viaggio a “munirsi di panini e coperte, o almeno di un maglione in più nel caso in cui dovesse saltare la rete elettrica ” come ha detto l'amministratore delegato delle FS Mauro Moretti. Comunque non voglio scrivere anch'io a proposito di quanto scandalosa sia questa situazione, come del resto lo è anche il fatto che servano i militare per spalare la neve dalle strade di Milano. Mi limito a dire che mi paiono ulteriori segni dell'ormai inarrestabile declino dell'Italia. La notizia che vorrei dare è un'altra: se vi muovete sulle tratte Bologna/Milano - Verona - Bolzano - Innsbruck - Monaco di Baviera avete la possibilità di utilizzare le ferrovie tedesche DB in una collaborazione con quelle austriache OBB. La nuova linea delle Deutsche Bahn è attiva dal 13 dicembre, ma pare che la notizia non sia stata diffusa. Infatti secondo il blog lavitaistruzioniperluso.com andando in biglietteria alla stazione per chiedere il biglietto o per chiedere informazioni non si ottengono risposte. Anche nelle emettitrici automatiche il treno, presente sui tabelloni, sparisce misteriosamente. Insistendo un po' in qualche ufficio informazioni si scopre che esiste una circolare che vieta ai dipendenti delle FS di informare o vendere tali biglietti. Insomma uno strano tipo di libera concorrenza, tanto più se pensiamo a quanta pubblicità è stata fatta alla compagnia privata di Montezemolo di treni ad alta velocità.
A questo punto vi starete chiedendo come fare a utilizzare questi treni. Cominciamo col dire che sono intercity e eurocity e che pare siano un po' più cari di quelli usuali. Inoltre la vendita dei biglietti avviene o sul treno, a prezzo maggiorato, oppure su internet. Tuttavia chi li ha provati riferisce di un servizio molto migliore a quello a cui siamo abituati, avendo viaggiato in treno in Germania devo dire che la cosa è molto probabile. Per saperne di più, qualora voleste sperimentare l'efficienza tedesca, questo è il sito di riferimento in italiano www.obb-italia.com, e qui potete trovare gli orari. Mi raccomando, se li provate fateci sapere nei commenti qui sotto se effettivamente ne è valsa la pena.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Dicembre 2009 17:27 )
PACS austriaci e matrimoni americani - Perché il matrimonio gay è diventato centrale in occidente
Mercoledì 16 Dicembre 2009 20:21 | Author: Stefano |
La settimana scorsa l'Austria ha approvato una legge che regolamenta le unioni civili fra persone dello stesso sesso. La legge è frutto del compromesso tra socialdemocratici e cristiano-democratici, un accordo in cui la presenza dei secondi si nota marcatamente. Infatti alle unioni civili omosessuali sarà vietata l'adozione, l'inseminazione artificiale e la possibilità di organizzare cerimonie nel luogo in cui avverrà la registrazione della coppia. Ora non credo che dall'Italia, vista la nostra situazione, ci si possa lamentare di questo passo avanti dei nostri vicini alpini, tuttavia vorrei proporre un discorso più ampio e fare notare alcune questioni.
Questa norma sulle unioni civili stabilisce per legge un divisione fra coppia omosessuale e coppia eterosessuale, finendo col dire che tutte le coppie hanno dei diritti, ma alcune ne hanno un po' di meno. Il risultato è che lo stato indica con chi preferibilmente dovremmo creare la nostra famiglia, entrando così nel merito di chi dovremmo o non dovremmo avere come compagno della vita. Da questo punto di vista i nostri PACS erano molto meglio. Dall'altra parte dell'oceano Atlantico questa questione è molto dibattuta negli ultimi anni. Le unioni civili sono già presenti in molti stati degli Stati Uniti, all'ordine del giorno è il matrimonio. Nelle scorse settimane il Senato dello stato di New York ha votato contro la legge per il matrimonio omosessuale. In questa occasione la senatrice Diane Savino ha usato parole che mettono in luce chiaramente quale sia in realtà la posta in gioco, trovando così eco in internet fino al nostro paese.
A mio parere il passo più significativo è il seguente:
“Vorrei raccontarvi una storia divertente. Stavo guidando sulla Sesta con il finestrino abbassato e, ad un semaforo, un ragazzo ha infilato la testa dentro – cosa in verità un po' sconcertante – perché aveva visto il mio distintivo del Senato. Mi ha chiesto: “Mi scusi, ci sarà un matrimonio gay ad Albany, questa settimana?” Ed io: “Sì, l'Assemblea ne discuterà, ma in Senato la cosa prenderà più tempo”. “E lei voterà a favore?” “Certo.” “Perché?” “Perché credo che sia giusto che chiunque possa decidere di condividere la propria vita e che il compito del Governo sia solo quello di amministrare il contratto che si decide di stipulare” E lui mi dice: “Ma così si stravolge il significato del Matrimonio!” E io gli ho risposto: “Vediamo un po' di chiarire questo significato. Io e lei ci siamo appena conosciuti, ma se volessimo domani potremmo andare in Comune e sposarci e nessuno oserebbe mettere in dubbio il nostro legame o chiederci spiegazioni sulle nostre motivazioni.” E lui: “Sì, è vero”. E io ho ribattuto: “E lei crede che siamo pronti per questo passo?!” [risate] Al che lui ha detto: “Capisco il suo punto di vista”. Ed è questo il punto: il Governo non è chiamato a stabilire la Qualità o la Validità di una relazione, perché se fosse così, allora dovrebbe invalidare tre quarti delle licenze matrimoniali! [mormorio di approvazione] Molte persone religiose pensano che dovremmo farlo, ma non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo. Io sono Cattolica Romana, e la mia Chiesa ha il diritto di negarmi la possibilità di sposare chi non sia giudicato idoneo, ma il Comune non può fare questo, e ciò non cambierà mai. Le istituzioni religiose possono continuare a praticare la discriminazione nell'ambito del sacramento del matrimonio, ma noi non possiamo.”
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Dicembre 2009 23:47 )
Contromafie 2009 - corrispondenza dagli stati generali dell'antimafia
Lunedì 02 Novembre 2009 15:44 | Author: Giovanni Di Falco |
CORRISPONDENZA DA ROMA - “La mafia teme la scuola più della giustizia” diceva il giudice Antonino Caponnetto, ideatore del pool antimafia di Falcone e Borsellino. Così ci si riunisce per far scuola e per proporre iniziative di promozione della legalità nei LUOGHI DELLA FORMAZIONE e della cultura. Per questo era importante, all’inaugurarsi di questo nuovo progetto editoriale, che Uscita di Sicurezza ci fosse. Per questo era importante ci fosse Libera nel primo numero informatico di questo spazio di cultura. Il contrasto è ancora sotteso a questo tipo di eventi: fuori giovani con zaini, sacchi a pelo e materassini pronti ad accamparsi per la tre giorni degli stati generali dell’antimafia; dentro, la bonifica non appena arrivato Don Ciotti. Due stati sono ancora presenti.
E' possibile pubblicare articoli, foto o stralci citando il sito www.uscitadisicurezza.info e aggiungendo un link all'articolo citato (qualora possibile).