Spesso la forma è sostanza
L'approvazione del decreto salva liste mette in luce il vero male che sta uccidendo questo paese: la pretesa di mantenere la sostanza sacrificando la forma ogni qual volta dia fastidio.
La rigorosità nel rispettare le forme è fondamentale. Non lo dico perché sono un matematico, anche nella vita politica pace e democrazia dipendono fortemente da ciò.
Si pensi all'Inghilterra, un paese che senza avere una costituzione ha preservato equilibrio e democrazia al suo interno anche nei momenti più bui. Un paese che ci pare spesso ridicolo per le sue forme cerimoniose e inattuali, ma che sopravvive proprio grazie a queste. Se domani la classe politica inglese cominciasse a ignorare e sbeffeggiare le ritualità e le consuetudini secolari che caratterizzano i rapporti tra i poteri il Regno Unito crollerebbe.
Il popolo italiano spesso mal sopporta le regole, trova frustrante porsi dei limiti nel rispetto di quelli altrui. Eppure e anche per questo che nel nostro paese malavita e fascismo continuano a vincere, è per questo che si sono tollerate le continue leggine a difesa di una o dell'altra parte o di entrambe. Se veramente vogliamo cambiare questa nazione prima di tutto dovremmo essere più rispettosi del patto sociale ognuno nella nostra vita, ognuno secondo le proprie responsabilità .
In molti sono sconvolti da quanto accaduto ieri, ma in fondo non è accaduto nulla di diverso rispetto ai continui provvedimenti che questa casta politica, e soprattutto Berlusconi, hanno approvato negli ultimi 15 anni. Solo una cosa è stata diversa: non si sono nascosti. La salva-liste, infatti, non ha goduto (probabilmente per
mancanza di tempo) di alcuna scusante che la facesse rientrare nel formalismo repubblicano. Ecco perché in molti oggi gridano al golpe, ma questo non è il golpe, la presa di potere c'è già stata qualche anno fa, questo è solo il palesarsi in maniera formale del nuovo ordine.
Questa seconda repubblica è servita a smantellare le forme della prima, le tradizioni che avevano fondato la democrazia italiana, non a caso è sparito l'antifascismo. Non è una questione di lontananza storica, basti pensare alla Francia che oggi festeggia ancora la Presa della Bastiglia o agli Stati Uniti che festeggiano la loro Guerra di Indipendenza.
Aver cancellato dalla nostra memoria la resistenza al nazifascismo è significato distruggere la Repubblica. Allo stesso modo tante altre tradizioni repubblicane sono sparite: la consuetudine di dare la presidenza di una delle due camere all'opposizione, i comizi in piazza, le tradizioni interne ai vari partiti... senza contare lo svilimento del Parlamento con l'entrata di nani e ballerine.
Per questo possiamo tranquillamente dire che non c'è stata alcuna seconda repubblica in questo paese. Gli ultimi 15 anni sono stati usati per smantellare la prima e da ieri l'obiettivo è stato raggiunto facendo così il primo passo per un nuovo formalismo: la legge del più forte.
Ieri in Italia non si è colpita la democrazia, si è ufficializzata la fine dello stato di diritto.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Marzo 2010 18:25 )






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