Dopo il discorso del Presidente del CdS, Gianluca Pozza, che accusava la regione di aver approvato una legge apertamente razzista nei confronti degli studenti extra UE (poiché limita al 3% le risorse per le matricole extra ue per le borse di studio), il presidente Galan replica con una falsità, dimostrata dagli atti amministrativi approvati dalla SUA GIUNTA.


Replica di Galan:

(ASCA) - Venezia, 1 mar - Il governatore regionale Giancarlo Galan replica allo studente universitario che in sede di inaugurazione dell'anno accademico, a Padova, ha sostenuto che la Regione attua politiche discriminatorie, appunto razziste e xenofobe, nei riguardi degli studenti extracomunitari. ''Nulla di tutto cio' risulta a chi conosce quanto fatto dalla Regione in questo settore - osserva Galan -.Esistono piuttosto condizioni particolari per quanto riguarda gli studenti extracomunitari a proposito di alloggi e servizi relativi a progetti che rientrano in scambi a livello internazionale. Tematica questa del tutto marginale, anche perche' mai la Regione da parte ne' di singoli ne' di associazioni ha ricevuto proteste come quelle chiaramente immaginarie avanzate stamane da uno studente ideologicamente addestrato''

http://www.asca.it/regioni-VENETO__GALAN__NON_FACCIAMO_POLITICHE_RAZZISTE_CONTRO_EXTRACOMUNITARI-474492--.html

 

Di seguito riportiamo l'art. 8 Comma 6, Decreto Giunta Regionale 6 maggio 2008 numero 1409 e l'art. 7 del Decreto Giunta Regionale Veneto del 12 Giugno 2009 numero 1351:

Riserve per l’assegnazione di borse di studio e servizio abitativo
1. Nella compilazione delle graduatorie riguardanti le borse di studio regionali (destinate come stabilito
all’art. 15), le Università e gli Esu-Ardsu:
a) riservano (quale limite massimo) agli studenti extraUe iscritti per la prima volta al primo
anno dei corsi di laurea (triennale) e dei corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo
unico,<g> esclusivamente il 3% delle risorse regionali </g> destinate complessivamente alle
matricole (italiane, Ue ed extraUe). Qualora, esaurite le graduatorie degli studenti idonei
alla borsa di studio iscritti agli anni successivi al primo (italiani, Ue ed extraUe) e le
graduatorie degli studenti matricole ((italiani, Ue ed extraUe non inclusi nella riserva) ed
una volta assegnato agli studenti matricole extraUe succitati il 3% delle risorse loro
riservate, residuino risorse del Fondo integrativo statale di cui all’art. 16 della L. n.
390/1991, il Dirigente della Direzione Regionale Istruzione potrà decidere di assegnare le
predette risorse residue agli studenti idonei alla borsa di studio regionale matricole extraUe
iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea (triennale) e dei corsi di laurea
specialistica/magistrale a ciclo unico;

 

Come si evince chiaramente il Presidente Galan, che ha la responsabilità politica degli atti della sua giunta, ha emanato due decreti che impongono un tetto ridicolo ai fondi per il diritto allo studio degli studenti extracomunitari.

L'intervento di Pozza, pertinente e finalmente carico del coraggio necessario ad affrontare un cambiamento della situazione discriminatoria attuale, si limita a utilizzare, secondo il loro significato letterario, parole di accusa fondate da prove scritte e pubbliche, per ricalcare l'insostenibilità dell'attuale meccanismo.

Galan fa la voce grossa per nascondere un atto politico grave e incondivisibile. Tanto che ora se ne vergogna... sarebbe stato il caso di pensarci prima...

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 18:58 )